Dal Movimento Sardista appello al voto per la Sinistra Arcobaleno!

Nelle elezioni politiche di domenica e lunedì non è in ballo solo il destino politico dell’Italia dei prossimi cinque anni, in cui siamo chiamati ad affrontare enormi sfide ed emergenze economiche e sociali, ma anche l’esistenza di una vera pluralità rappresentativa e della Sinistra nel panorama politico-istituzionale. La pretesa di avviare il Paese e quindi anche la Sardegna verso uno schema bipartitico all’americana, innestando nella tradizione politica italiana una ricetta che non le appartiene, sta motivando entrambi i partiti con vocazione maggioritaria a sopprimere letteralmente le voci fuori dal coro, nel nome di una pretestuosa esigenza di semplificazione. Il tentativo non a caso accomuna i due schieramenti che, anche nei programmi e nella scelta dei candidati, non si discostano quanto vorrebbero dare ad intendere nelle scaramucce mediatiche. L’operazione si è concretizzata in una monopolizzazione degli spazi televisivi e della carta stampata, in una propaganda ossessiva e sempre più spregiudicata nella rincorsa alla promessa e al miraggio di una pronta ed immediata soluzione dei problemi dell’Italia di oggi; senza perdere una sola occasione per raccontare agli Italiani di una corsa a due, suggerire di non disperdere il voto e tacciare di “inutilità” qualsiasi voto che non sia rivolto a loro. Siamo davanti ad un tentativo antidemocratico di omologazione del voto, coadiuvato da un meccanismo elettorale che fa a pugni con la Costituzione. Non c’è bisogno di analisi sofisticate per individuare in alcune scelte e candidature un progetto distante dalla Sinistra della difesa delle fasce deboli, della lotta al precariato e per l’abolizione della legge 30, del pacifismo e l’opposizione al G8, della ridistribuzione della ricchezza, della difesa dell’ambiente, dello Stato laico. Non vi è dubbio che alcune candidature d’opportunità e i gli slogan dei comizi servono solo a edulcorare un orientamento chiaramente in sintonia con il mondo dell’imprenditoria e delle banche, di Confindustria e Federmeccanica. È per questo che non possiamo stare a guardare, mentre in queste elezioni si cerca di viziare il panorama politico del Paese reale. È per questo che non possiamo rinunciare a portare nelle sedi istituzionali le istanze più autenticamente di Sinistra. È per questo che non possiamo non votare domenica e lunedì La Sinistra Arcobaleno. Queste riflessioni sono rivolte a tutti i compagni e le compagne della società, dell’associazionismo e del movimentismo, affinché, non solo esprimano senza incertezze e con compattezza il loro voto per la lista La Sinistra–L’arcobaleno, ma si impegnino in queste ultime giornate pre-elettorali a lavorare per favorire in tutti i modi il conseguimento del massimo risultato alle urne. Questo momento è decisivo per le politiche dell’Italia e della Sardegna dei prossimi anni, per lo Stato Sociale e la politica estera, per l’ammodernamento infrastrutturale del Paese e la difesa dell’ambiente. Non possiamo farci cogliere impreparati all’appuntamento elettorale, venendo meno al dovere di essere uniti e risoluti nella difesa dei nostri valori e della nostra tradizione politica. L’unità è la parola chiave, perché è pur vero che la semplificazione del firmamento politico è un’esigenza della moderna politica e noi tutti dobbiamo adoperarci per la nascita di un polo unitario di Sinistra, laico e ambientalista, una forza compatta che sia in grado di assommare in sé tutte le istanze e le rivendicazioni di cui sopra, senza mistificazioni ed ipocrisie e che possa far sentire il proprio peso di rappresentanza nelle sedi istituzionali. L’appuntamento è alle urne. Presentiamoci tutti, decisi e compatti. Poi, verrà il tempo delle valutazioni e di un dialogo che necessariamente dovremo aprire con il Pd e con le altre forze del centrosinistra. Oggi la nostra direzione è una soltanto: la Sinistra Arcobaleno.

Per il Movimento Sardista Clara De Sousa